Costrinzione

No, voi non avete capito.

Devo scrivere un altro intervento nel blog.

Instancabilmente, devo procreare nuove idee nella testa.

Cazzo muoviti.

Sono qui da mezz’ ora, devo scrivere, sulla…

sulla…

sulla paranoia, dai, va bene.

Occhei, allora, la paranoia.

La paranoia.

La casa al buio…

io e Elby soli…

No, cavolo, no, non viene niente di leggibile.

Loro si stancano, sono esigenti, pignoli, perfettini, vogliono qualcosa che non abbiano mai letto, ma l’ uomo ha già scritto così tanto che

che

che di nuovo non c’è più niente.

Ormai è diventato un mio dovere, scrivi, scrivi, scrivi!

Ma non ho voglia.

No, scrivi ho detto!

Mi sveglio la mattina e mi metto ad osservare il monitor azzurro, con occhi pesanti,  gonfi, capelli da tutte le parti e penso.

Stasera cosa mangio?

Devo andare a comprare “Soffocare”.

Vado alla Feltrinelli?

No, troppo lontano, in centro è un suicidio andare con la bici.

E che bici, eh?

E se non trovo “Soffocare”, cacchio cerchi, troverai pur qualcosa no?!

Occhi, non t’ arrabbiare.

Sei tu che sei ripetitivo, ripeti le parole, te ne rendi conto?

E’ un modo di scrivere come un altro, sottolinea l’ angoscia e/o lo stato d’ animo del protagonista.

Ma fammi il piacere.

Mi preparo qualcosa di surgelato, è deciso.

Il latte scaduto da due giorni si può bere?

Ormai l’ hai bevuto.

Sì, ma non si sa mai.

Non dirlo alla nonna che t’ ammazza.

Occhei non glielo dico.

Sai cos’ è che trovo insopportabile?

Cosa?

Che Microsoft Word ti modifica la parola “Occhei” con “Occhi”, che la “q” sia così lontana dal resto delle lettere, separata dalla “W”, che non trovi nessuna idea nuova, che in giro non c’è un’ anima viva, solo morti vaganti uccisi dal caldo, che nessuno mi guarda più in faccia, che nessuno mi parla con affetto, che mi prendono per il culo per i capelli, che sto cazzo di programma mi segna le parole non presenti nel suo vocabolario, che io spreco tempo a correggerle, che i bambini mi chiamano “ragazza”, che stò andando in paranoia a causa del razzismo e dei tg, ho paura della gente, lasciatemi vivere senza pregiudizi! Che appena salgo in autobus la gente mi guarda, voltatevi!, che le idee più geniali del blog le ho bcopiate! che ora me ne frego degli errori di scrittura, che i manga costano di più che tre mesi fa, che ho paura di fare continuamente brutta figura, fregatene!, che chi legge penserà mi sia montato la testa, state zitti!, che non trovo più niente di cui poter urlare.

Ti sei calmato?

Molto, grazie.

Non c’è di che.

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3 risposte a Costrinzione

  1. Silvia ha detto:

    Se hai bisogno di sfogo io sono una brava psicologa xD puoi chiedere conferma ai miei pazienti!
    E comunque non ti preoccupare: il latte scaduto da due giorni non fa nulla. Te lo dice un’esperta!

  2. Josef ha detto:

    Credo di averlo scritto da qualche altra parte, credo. Riuscire a dare forma ai propri pensieri, raccontare una storia, far si che qualcuno dica che le tue parole siano belle è eroico, non semplicemente difficile.
     
    Questo post è un sussulto, da ai nervi, non perchè infastidente, piuttosto adrenalinico.

  3. Josef ha detto:

    Avevo già sentito parlare del film.E comunque non c’è dubbio che il libro vada letto a prescindere dal film. Io preferisco sempre leggere prima che vedere dato che i film, per quanto fedeli, non possono essere mai all’altezza del romanzo credo proprio per una differenza netta tra cinema e letteratura.P.s.A quando un guestbook?

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