Diverso punto di vista

Io non ho nulla contro i cani.

Mia zia m’ aveva detto di portarlo fuori e io l’ ho portato fuori.

All’ una e venti esco con lui al guinzaglio. Dicono che è una femmina ma io non ne sono tanto sicuro.

Non l’ ho mai visto accoppiarsi, quindi non ne sono sicuro.

Sarebbe bello vedere due cani accoppiarsi.

Se volete vi parlo un po’ di me.

Mia mamma m’ha detto che non devo mai dire come mi chiamo agli sconosciuti, e io non ve lo dico.

Sono un tipo sociale, maschio, perché ho il pene, poco alto, secondo mia mamma anche goffo, mi fa morir dal ridere la parola goffo e rimbamba, come dice la zia. Lavoro già: porto fuori il cane e butta la spazzatura da casa.

Non prendo molto, ma non posso lamentarmi, già.

La catena del guinzaglio è in parte marroncina dalla ruggine, in parte argentata dall’ acciaio di cui è fatta. Il manico è di pelle nero, in tutto arriva, quando il cane tira molto, alla lunghezza di centocinquanta centimetri.

Non sono molto bravo a parlare:

la gente dice che fa fatica a seguirmi, e io non capisco.

Io non vado mai da nessuna parte quando parlo. Nessuno mi deve seguire.

Non è una battuta, in molti ridono quando gli rispondono così.

Altri si zittiscono.

E’ brutto quando una persona si azzittisce, credo lo faccia perché non vuole più parlare con me.

Il cane lo porto al canneto dove non c’è mai nessuno. Ci arrivo con quindici minuti di passeggio.

Qualche volta corro anche. Ma dopo pochi metri mi stanco.

La mamma dice, se non sei agile sarai sicuramente intelligente.

E poi ride.

E io rido con lei.

Ora il cane della zia non c’è più.

Ero al canneto, dove di solito le macchine passano poco.

Quando non c’è gente vicino lo libero il cane, così può correre e io esclamo sempre:

corri anche per me già che ci sei!

Allora una macchina nera mi si avvicina, io rimango in piedi in silenzio, il cane è vicino a me.

La macchina si accosta e apre il finestrino.

Un uomo dice:

Elly! O Elly! Pensavo fosti scappata!

Io pensavo stesse parlando con me e gli volevo dire che non mi chiamavo Elly e che non potevo dirgli chi ero.

Ma l’uomo ha aperto la portiera e ha fatto entrare il cane nell’ auto.

Il cane c’è entrato da solo.

Io allora dico che il cane è di mia zia e lui mentre tira su il finestrino mi risponde che gli dispiaceva ma non poteva lasciarmela che era passato tanto tempo e aveva sofferto troppo fino adesso senza di lei.

Allora sono tornato a casa con solo il guinzaglio.

E la zia s’è arrabbiata tanto, ma tanto tanto.

E m’ha chiesto se il cane era al guinzaglio.

E io ho detto di sì.

Era al guinzaglio?

Sì.

Era al guinzaglio?

Sì.

Era al guinzaglio?

No

Dalla mia gola esce l’ unica vocale o con qualche interruzione di gorgoglii e brevi respiri.

In quel momento sono stato disperato.

Mi son messo a piangere con le mani davanti alla faccia e non ho più smesso per 34 minuti.

Dopo di che la zia non m’ha più dato un cane da portare fuori e un po’ mi dispiace.

Io non ho nulla contro i cani.

Quella sera ho portato fuori la spazzatura da casa.

Per andarla a buttare nelle pattumiere pubbliche devo percorrere tutta la via poi girare a sinistra, continuare per 7 minuti, e sono arrivato.

Visto che ero arrabbiato avevo deciso di buttarlo a fianco delle rotaie che sono dietro a casa mia. Sono nascoste da cespugli e d’erbaccia che rovinano solo il paese.

Come dice mia mamma.

Per arrivarci mi basta andare dietro casa mia per il cortile, girare a destra e salire delle scalette di cemento.

La spazzatura dopo un po’ puzza ma non mi da troppo fastidio, stando attento che non passino treni ne metto un sacco da un lato e l’ altro nell’ altro lato.

Visto che la strada è molto più corta ora la metto tutti i giorni lì.

Un’ altra cosa che mi piace molto sono i treni e il rumore che fanno quando passano, anche se non piacciono a mia mamma.

Ma non sapevo che visti dal davanti, dietro il vetro di casa mia, facessero tanto effetto, se sposto la testa in orizzontale, come appoggiandola su un finto cuscino, riesco a vederlo anche meglio, non ribaltato.

L’ unica cosa che non capisco è perché vada tanto veloce.

 

 

Insomma:

Rischia di beccare la casa.

 

 

 

 

 

Note autore:

La storia è praticamente del tutto vera tranne che alla fine il treno è un monovagone e deraglia e basta senza il tragico incidente (vicino alle rotaie non c’era assolutamente nessuna abitazione). Me l’ ha raccontata mia zia, parlando di questo ragazzo (suo ex vicino di casa) che gli portava veramente il cane fuori. Il ragazzo per arrivare alle rotaie ci metteva un’ eternità.

Chissà perché provava gusto a metterci la spazzatura.

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3 risposte a Diverso punto di vista

  1. Josef ha detto:

    La semplicità di certi modi di pensare mette in evidenza la stupida complessità di altri, legati a tutta una serie di consuetudini e regole non scritte che limitano drammaticamente la scoperta e la comprensione, quindi le relazioni ed il loro sviluppo.Come se un rapporto non potesse andare oltre le apparenze.

  2. Daniele ha detto:

    Se ragioniamo su questa storia in maniera "filosofica", si può definire il percorso casa-canneto come il percorso della vita di ogni individuo, lungo e impegnativo, ma anche talvolta divertente; così possiamo considerare il ragazzo e il cane come un singolo individuo isolato dal mondo per le sue idee che, essendo diverse dal pensiero comune, lo fanno sembrare stupido.Così quello che gli frega il cane, può essere qualsiasi persona che toglie all’individuo la cosa più preziosa che ha:i suoi sentimenti, la sua individualità. Così, l’individuo, isolato e criticato per il suo pensiero non-comune, si ritrova a compiere gesti contro la logica  "normale", di tutti, come simbolo di protesta…quindi si può dire che il ragazzo è uno dei pochi che ha capito il vero significato della vita.
    Se invece ragioniamo secondo il pensiero "normale", c’è da chiedersi perchè la zia nn poteva chiedere ad un altro di portare la spazzatura fuori visto che il ragazzo era così pirla da non avere voglia di andare fino alle pattumiere pubbliche, ma di buttarle nella ferrovia?
    …o almeno la zia poteva chiedere al comune di impiantare altre pattumiere pubbliche vicino a casa sua…
    ..ecco, non so più cosa dire…
    …anzi,no…
    …dipende dal punto di vista! 😉 

  3. eleonora ha detto:

    franz…voglio i diritti d’autore per il nome del cane!!!nn si puo usare il  mio soprannome preferito(anche più di nora!)per un cane!!!!sig sig…

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