Storia di una vita vissuta in vacanza.

Prendete una casa a Monteacuto.

Prendete sei amici.

Prendete la lonza cotta al latte.

Prendete un capodanno passato nella tua casa, in città, con tredici invitati.

Prendete meno due gradi per partire.

Prendete 37 e 52 di febbre appena arrivati su, a Monteacuto.

Prendete la crisi d’ astinenza da computer.

Prendete l’ ultimo libro comprato di Chuck Palahniuk.

Prendete la Paly2 rotta dopo meno di 24 ore.

Prendete ghiaccio, neve e bob.

Prendete bobbate giù per burroni letteralmente verticali.

Prendete uno sterno massacrato e le braccia ricoperte di lividi.

Prendete ad ogni colpo di tosse la sensazione di morire, o che tutta la colonna vertebrale si spacchi.

Prendete un naso otturato.

Prendete le scout di tre anni in meno di voi.

Prendete quelle ragazze acqua e sapone spaventate da quei tuoi baffetti da tre mesi (5 peli e mezzo).

Prendete una lametta e sfumarvi il pensiero di poter diventare come Groucho Marx.

Prendete cibo medio buono.

Prendete biscotti orrendamente schifosi, non riuscirete a mandarne giù neanche uno.

Prendete piatti da pulire.

Prendete me come proprietario della casa, quindi immune a determinati doveri.

Prendete una serata spintissima dagli scout.

Prendete l’ accento di chi è di Signa (Hallhora, horha, prhendhiamho un harta…).

Prendete il gioco dame e cavalieri.

Prendete come amata da trovare “Jane”.

Prendete come colonna sonora a questa lettura e quella che segue “Sweet Jane”.

Prendete un inchino davanti ad ogni ragazza accompagnato dalla fatidica domanda “Sei te la mia Jane”?

Prendete otto schiaffi e tre calci in culo prima di arrivare alla vostra dama.

Prendete noi che usciamo dalla loro base seguiti da lodi e tristissimi adii.

Prendete la frase (mia) “ci vogliono!”.

Prendete il cuore spezzato e cosciente che non le rivedrà mai più quelle dame.

Prendete depressione e tristezza.

Prendete ancora più freddo e vari tentativi di riaggiustare la play2.

Prendete  il libro di Chuck Palahniuk finito 24 ore prima.

Prendete la febbre che scompare.

Prendete un cd dei Punkreas ascoltato un numero n di volte, senza il tuo volere.

Prendete il numero n di volte vicino all’ infinito.

Prendete rabbia e incazzatura verso i Punkreas.

Prendete film obbrobriosi tipo “Due superpiedi quasi piatti” e “Le regole della casa del sidro”.

Prendete un ritorno maledettamente sofferto.

Prendete la felicità di rivedere il miglio amico dell’ uomo in gran forma.

Prendete la depressione alla vista della scuola.

 

 

Ah! Mi son dimenticato:

avete presente “Il miglio verde”? In cui il ragazzo di colore ha il potere di assorbire i mali altrui?

Bhè:

io sono riuscito a prendermi un herpes al labbro da una scout senza baciarla.

(Avevo le stesse labbra di Angelina Jolie.)

Se non è avere poteri paranormali questo…. 

 

Se avete trovato veramente noiosa questa lettura posso anche dirvi che:

L’utenza potenziale prefigura la puntuale corrispondenza fra obiettivi e risorse con criteri non dirigistici ipotizzando e perseguendo nel rispetto della normativa vigente l’ annullamento di ogni ghettizzazione.

 

Il modello sviluppo auspica la verifica critica degli obiettivi istituzionali e l’ individuazione di fini quantitativi al di là delle contraddizioni e difficoltà iniziali non dando certo per scontato in termini di efficacia e efficienza l’ adozione di una metodologica differenziata.

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9 risposte a Storia di una vita vissuta in vacanza.

  1. Alicina ha detto:

    "Prendete bobbate giù per burroni letteralmente verticali. Prendete uno sterno massacrato e le braccia ricoperte di lividi."Questo è esattamente quello che è successo a me"io sono riuscito a prendermi un herpes al labbro da una scout senza baciarla."SEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE

  2. eleonora ha detto:

    detta cosi sembra che nn ti sia divertito…ma per farti felice cosa dobbiamo fare con te franz??

  3. Josef ha detto:

    E’ la ricetta delle buone vacanze?! O è un incubo?

  4. giulia ha detto:

    Bah apparte che nell’ultima parte nn c’hoccapito niente…..le regole della casa del sidro è bellissimooooo!!!!dai ke alla fine ti sei divertito anke tuuuu….non fare tanto il difficile….

  5. Scaglia ha detto:

    Senza nome: pensa a Nana te.Josef K.: delle buone vacanze sicuramente no… Direi più un sogno sofferto, incubo è troppo spinto come termine. E, poi, lo sterno mi fa ancora male e comincio ad avere dubbi sull’ andare, o no, dal dottore. Ti interessava vero?Ele: certo che mi son divertito.Alice: giuro che l’ herpes m’è arrivato senza preavviso. All’ improvviso.

  6. Josef ha detto:

    Certo.

  7. Scaglia ha detto:

    Grazie!

  8. Edoardo ha detto:

    Non so; durante le vacanze bisogna addirittura divertirsi?

  9. Scaglia ha detto:

    Qualcuno pensa di sì….

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