Ambiguità canina


I miei fratelli non ne avevano voglia.
E poi sono io l’ incaricato ufficiale a tale azione.
No, loro non ci vanno.
In tivvù è appena iniziato Naruto!
No, loro non ci vanno.
E allora ci vado io,
io: che a me di Naruto, curioso ninja biondo che word tende
a trasformare in Nasuto, non ne frega più di quanto freghi il giro pomeridiano
del Zanza.

Zanza: ve lo descrivo:
bastardo, 20 razze in un cane; manto: corto, nero e liscio,
sporca poco; orecchie malleabili; muso: da pitbull nano, cazzuto il giusto,
stancandosi si trasforma in Rottweiler (il muso, non Zanza), una striscia di
pelo bianco gli parte dal mento e finisce esattamente nella punta della coda,
coda ricurva all’ insù, tale da tenere all’ aria il
doblone usato
raramente nel corso della giornata. Cane più lungo che alto, nato con la
sfortuna delle gambette corte e del torace da palestrato. 15 Kili di muscoli
tenuti su da gambe adatte ad innocui BullDogs, nulla contro i BullDogs
naturalmente.

Comunque la sua naturale espressività mi avverte: vuole
andare in giro.

Prendete un bambino di 8 anni, lasciatelo chiuso in mura
scolastiche per 7 ore e ditegli che da lì a 10 minuti andrà  al parco dove giocare a pallone, ora
fotografategli lo sguardo e paragonatelo a quello di questo cane.

Identiche.
Lingua in fuori, orecchie sull’ attenti, sorriso da
trentadue denti, occhi splendenti.

Vabbhè, gli apro la porta mente m’ infilo la giacca verde.
Mentre cerco dei fazzoletti per la casa lui ha già sceso le due rampe di scale
e sta sfregando con le unghiette l’ uscio della porta, m’ infilo le scarpe e le
cuffie alle orecchie, nell’ iPod ci sono i Velvet Underground con Pale Blue
Eyes, mi devo rilassare, scendo le scale canticchiando,
ooooooooo Pale Blue
Eyes
, quindi prendo il guinzaglio allungabile blu e lego Zanza per il collare
a cappio: devo cambiarlo uno di questi giorni; do il tiro (per chi non capisse
il termine: apro la porta) ed esco.

Zanza, come un corridore, scappa prima a sinistra, 1° siepe,
poi a destra, 2° siepe, e finisce in bellezza con la 3° siepe. Lo guardo attentamente
sbattendomi il palmo della mano destra sul lato della coscia seguendo il ritmo
della canzone, ogni colpo di tamburello una pacchetta.

Zanza porta il muso per terra e comincia ad annusare con
fremiti costanti, si muove freneticamente, a destra, a sinistra, avanti,
indietro, alza la gamba ogni tre respiri.

Quindi si parte per il giretto vero e proprio, s’ inizia con
dieci metri corti ma tosti (13 pisciatine), poi curviamo verso la direzione
della mancina e andiamo dritto per altri 29 metri (8 pisciatine), ci rigiriamo
a sinistra e abbiamo esattamente di fronte il parco cani: spazio verde
recintato dove mollare i cani e lasciarli correre come Dio vuole. Da notare che
lo spazio in questione sia di fianco ad un parco per i bambini e, più
esattamente, ad un campo da calcio improvvisato dai
cinnazzi (ragazzini)
calciatori; ciò comporta ad un numero spropositato di palloni che lasciarono la
loro vita in bocca a qualche essere della razza canina.

I Velvet rimangono nelle orecchie, mi ritrovo davanti al cancellino
dell’ Eden canino.

Dentro vi sono:
Dum Dum: maremmano dal manto bianco e dallo spirito candido
come lo zucchero, mai morso niente e nessuno, porta paura verso i cani altrui
(basta uno starnuto per invogliarlo alla ritirata);

Gigino il Grande: amico del cuore di Zanza da sempre,
piccolo ma forte come un toro, bastardo anch’esso da mamma battona e padre
barbone.

Rabbia: una pazzoide che odia con tutta se stessa tutto ciò
che rotola. Appena entrata la padrona deve dargli l’ ordine di
pisciare,
ciò non vi induca a credere che, l’ animale, sia intelligente perché non è
così; l’ ordine deriva dal fatto che il cane si dimentica del bisogno vitale
per ogni essere vivente. 

Margò: simpatica e, abbastanza, normale.
Questi quattro appartengono alla padrona: “Laura”.
Poi troviamo:
?: cane maschio sconosciuto e mai visto dai  miei e di Zanza occhi; 7 mesi, piccoletto e
tendente al pastore tedesco col manto nero. Ricorda molto un pupazzo della
Trudy.
Zanza entra, piscia, e decide che il novizio era cosa buona
e giusta, lo accettava nel suo mondo, cosa rara e assai buona.

Zanza è un cane territoriale.
Molto territoriale.
Ha tanti nemici quanti peli:
La mafia dei Gatti Persiani del quartiere;
i gatti barboni che vivono dietro casa (suo territorio);
Pipino il Breve (nome reale): bassotto cazzutissimo;
Attila Flagello di Dio meno cazzuto di Pipino, ma pur
sempre cazzuto;

e tanti altri.
Tutti maschi.
Tanto è bullo e strafottente con i cani maschi quanto è
casanova tra le cagne: adora quelle “mature” (dagli 11 in poi), disprezza
simpaticamente quelle adolescenti (11 -> 2), odia le neonate (2 -> 0).

Pale Blue Eyes è sempre nella mia testa, tranquilla come
poche canzoni… non ho molta voglia di parlare con le rispettive padrone dei
cani.

Mi siedo sulla panchina sotto un albero spoglio.
Sorrido, Rabbia mi porta una palla da tennis, l’ afferro ma
lei non la molla, allora tiro, lei porta indietro il culo, abbassa il muso e
comincia a ringhiare, io mi innervosisco, lei continua a tirare, porto indietro
il peso sulla panchina, lei tira sempre più, io m’ abbasso con il busto e
comincio a far leva sul braccio, siamo una fronte all’ altro, ormai comincio a
sbavare quando l’ attenzione mi devia verso le spalle della Rabbia.

Ora rallentiamo il momento.
Lou Reed sta cantando qualcosa su sometimes feel so
happy;
la canzone era ripartita.
Primo piano sui miei occhi sbarrati.
La bocca mi si apre lentamente.
La mano lascia la pallina.
Rabbia si catapulta all’ indietro e fa una capriola su se
stessa.

Lentamente, molto lentamente, mi alzo.
Muovete la telecamera di 180 gradi.
Ora una bella zumata sulla macchia in lontananza.
Fatevi trasportare dalla canzone.
Zummata.
Stop.
Zanza, occhi socchiusi in godimento,
bocca aperta,
la lingua sbuca fuori per intera,
scorrete il corpo,
si sta muovendo su e giù,
su e giù,
su e giù,
le braccine corte corte abbracciano un corpo peloso e nero.
Le gambette sostengono il tutto.
“occhi socchiusi in godimento”
Sotto di lui c’è il novizio, quello di 7 mesi, fermo
immobile.

Ora potete riportare la scena a velocità normale.
Corro verso Zanza, Rabbia m’ insegue abbaiando.
La padrona di “?” mi dice urlando che quello era il suo
primo cane e mi chiedeva se era normale. Laura rideva.

Io chiamo Zanza.
Lui non m’ ascolta.
Lo prendo per i fianchi e lo scaravento alla mia destra, su
Gigino.

L’ atmosfera fortemente ambigua sessualmente è evidente.
Mi giro e guardo in faccia Laura, che continua a ridere.
Intanto ? corre verso Zanza e gli mostra (il provocatore!)
il sedere, Zanza gli è di nuovo sopra, Gigino lo segue, inebriato dal momento.

Un trenino.
Pale Blue Eyes non è più adatto; mettete cortesemente
un brano dei Village People, meglio ancora se YMCA.

Allontano delicatamente Gigino e prendo per il collo Zanza.
Osservo il didietro di ?, non sembra profanato.
Zanza si divincola impazzito, sembra impossessato.
La padrona di ? (che d’ora in avanti chiamerò “!”) guarda ?
con sguardo depresso.

Io, non mollando il bastardo, le vado vicino e spiego che
non era mai successo.

! sembra sul punto di piangere.
Zanza rivuole chiaramente “?”, lo vuole suo, carnalmente,
sessualmente, gli piace, l’ adora,

LO AMA!
Laura continua a ridere.
Metto il guinzaglio al gaio cane e lo porto fuori quel posto
di mal costume.

Chiedo ancora scusa a !, ma, ormai poco importa.
? si avvicina alla rete del parco cani, e comincia a piangere,
Zanza gli dice di tirarsi su di morale, che domani è un altro giorno, che si
rivedranno, di non disperare; ma, come ho già detto, ormai poco importa.

Mi si spezza il cuore a separarli, ma è la cosa giusta da
fare.

? non era neanche castrato.
Rimango lì, a vedere i due innamorati piangere.
Gigino si sta facendo un bidè, il trenino l’ aveva
affaticato anche se non aveva concluso niente di concreto, per nostra fortuna.

Laura mi si avvicina e, dall’ altra parte della rete mi
guarda, sempre solare.

Io sorrido e mi tolgo le cuffie.
Allora lei dice:
“Bhè, dai, su tre fratelli quello gay ci stà!”
E io, mettendomi a ridere, rispondo:
“Proprio Zanza! Il DonGiovanni di famiglia!”
“Sono sempre loro quelli più sessualmente ambigui!”
E io me ne torno a casa, col mio pitbull nano sessualmente
ambiguo.

Lo guardo e lui ricambia, sorridente e felice come non mai.
Diciamoci la verità:
tanto pitbull…

non è.


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13 risposte a Ambiguità canina

  1. Alicina ha detto:

    Bella Zanza.S’ei piace, ei lice ;D

  2. ariel ha detto:

    …..uahuahuahuah!!!!….il tuo cane e’meglio di Clint!!!!…:-DDDDD

  3. ariel ha detto:

    ..se vuoi quando smetto di ridere al pensiero ella Tua ..faccia..ti do la spiegazione scientificaa!!!!:-DDDD

  4. Scaglia ha detto:

    Spiegazione scientifica!!

  5. Azzurra ha detto:

    Guardalo che amoooore!! ^^Te lo ripeterò all’infinito, mi piace come racconti, sei.. capace. E, ultima cosa ma non meno importante, mi hai fatto ridere..mi ci voleva! 🙂

  6. ariel ha detto:

    …..il tuo cane e’un cane alpha …il suo comportamento ..ehm…dominante non e’strano ancor piu’nel confronto di un novellino nel territorio che Zanza considera suo …anche la femmina alpha si comporta cosi’con le altre sopratutto quando e’in calore…tranquillo…:-)))

  7. Daniele ha detto:

    Storia di vita vissuta…(Ma quanto è grande la vescica di Zanza, scusa??)(parentesibattle)

  8. Scaglia ha detto:

    Mi fa molto, ma molto, molto, molto, ma molto eh?!, piacere d’ averti fatto ridere, Azzurra.Ariel, m’hai tolto il dubbio; però, ti dirò, ero quasi felice d’ avere un cane gay…un cane tanto antipatico (con i suoi coetanii)= "almeno" ho pensato "è gay… La simpatia aumenta visibilmente"Invece con l’ essere umano è adorabile… il mio Zanza. (in questo momento sta dormendo sul divano a "pallealvento")

  9. Scaglia ha detto:

    E’ infinita la vescica di Zanza, Daniele. 😉

  10. ariel ha detto:

    …e chi puo’dirlo….magari lo e’!!..pero’la spiegazione ti puo’tornare CMQ…utile quando il prossimo padrone/a di cane ehm…dominato…ti rincorrera’cercando di flagellarti con il guinzaglioo!!!!:-DDD

  11. Scaglia ha detto:

    Già.Questa era diventata davvero depressa… il suo pastore tedesco di 7 mesi! Trattato in quel modo da un meticcio!?Roba da matti.Meglio padrone depresso che padrone manesco. (un ciccino di rima c’è)

  12. VaLe ha detto:

    Zanza è un idolooooo[Ecco perchè non porto mai la Sissi al parco cani… Oltre al fatto che lei non ci vuole andare -.-"]

  13. Josef ha detto:

    Esistono i parchi cani….Comunque l’ambiguità sessuale dei cani è ben nota. Il mio è andato anche oltre le esperienze omosessuali.

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