Tutti a casa II


-Allora? Che mi dici?-
Alzando le spalle mi guardo intorno.
-Questa settimana è… andata bene, sì…-
Lo psicologo fa un cenno di consenso con la testa.
-… eehhh… ma niente: in famiglia tutto a posto. Mio fratello
ha litigato con mio padre ma… non sono stato coinvolto, dai.

-Bene.
-Pooiihhh… ha, ecco! Sabato… mi sono divertito moltissimo.
Solitamente il sabato sera non esco, un anno fa, due, mi annoiavo estremamente
con i miei compagni. Insomma… tutti bevevano, e io non bevo; tutti fumavano, e
io non fumavo; tutti parlavano di politica, e io, sinceramente, di politica non
mi interessavo eccessivamente…-

La voce mi va calando, per poi riprendersi:
-Poi, l’anno scorso in questo periodo, ero leggermente
depresso; mi sentivo… non superiore ma… ecco… estraneo a quel gruppo; certo,
ripensandoci ora capisco quanto fossi un deficiente. Comunque: i sabati
sera tendevo a
sceglierli.-
-In che senso?
-In che senso “sceglierli”?
-Sì.
-Bhè… al cinema ci andavo, soldi permettendo; andare fino
alla Festa dell’Unità a fumare il coso… lì… la pipa ad acqua degli arabi… no,
rifiutavo. Ma riprendo il discorso iniziale: questo sabato sono uscito e mi
sono ritrovato benissimo: il gruppo tendeva a dividersi: da una parte i ragazzi
che parlavano di qualsiasi cosa; dall’altro io, mia cugina e altre ragazze; un
gruppetto in cui mi trovo bene… in cui riesco ad esprimermi senza difficoltà. Vedi:
lì non vi sono “soggetti” dal tanto grande ego da oscurarmi, coprirmi, mettermi
in soggezione. Lì posso dire quello che voglio. Di solito ho paura di…-

Fuori dallo studio si fa, pian piano, buio sotto un cielo
limpido ed azzurro.


Ps.: racconto che potete leggere come volete, valutare come volete, percepire come volete. Non l’ho riccorretto: il linguaggio del protagonista è quello proprio d’un ragazzo della sua età. Hello…

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8 risposte a Tutti a casa II

  1. ariel ha detto:

    ….mi hai ricordato le mie sedute…il buffo e’che dopo un anno il mio psichiatra disse che con me stava un gran bene….Lui!!!…..lo facevo ridere con le mie storie strampalate e le mie fisse ….capiamoci a me era servito confrontarmi ….ma ho avuto la netta sensazione di essere a credito….tu pensa!!!…chissa’questa strada dove portera’te….baciotto!

  2. Scaglia ha detto:

    Anche le mie, di sedute, sono così!A volte mi capita di farlo ridere, e me ne compiaccio.Parlargli di questo e di quello mi riesce poco facile, all’inizio, un obbligo crescente e senza freni, alla fine.

  3. ariel ha detto:

    e’cosi’..ti stappano….ma va bene…e fa bene…dopo!:-D

  4. Scaglia ha detto:

    Sono in astinenza di due cose in questo periodo:di manga e dello psicologo.

  5. Mauro ha detto:

    ti ascolto io, fratello

  6. ariel ha detto:

    entrambi sono utili…eheheh!!

  7. Scaglia ha detto:

    Mauro dopo quella serata ti devo una pizza.ariel: comincio ad avere un serio dubbio sui primi.

  8. Edoardo ha detto:

    Io non posso andare dalla psicologa, me ne innamorerei.Comunque capisco benissimo, alcuni sono così: duri, anzi, coriacei. Posso assicurarti che non è un grande ego, ma una sottile ipocrisia per la quale il tuo eventuale argomento (ma nemmeno troppo: qualcosa che non riguardi auto, pipette e figa bagnata francese) espresso senza difficoltà è una stonatura. Nessuno t’impedisce di parlare; certo, dopo sarai tacciato di secchionaggine o sotto la nomea di metallaro. Ti devi muovere sul loro terreno.

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