Sfogo Creativo

I Narcisisti sono dappertutto.
Ormai è la generazione Narciso, questa.
Per il sottoscritto è un fatto difficile da percepire: nelle
poche volte in cui è stato al centro dell’attenzione era per delle figure,
cosìdette, di merda; in cui il proprio ego veniva rivoltato come un calzino e
svuotato di ogni vergogna.

Ebbene sì.
Sono sempre fuggito dal pericolo d’attirare l’interesse
altrui, non ritenendolo mio dovere.

Ma, proprio dieci minuti fa, sono incappato in un curioso
forum.

I forum sono delle miniere d’oro: l’ho sempre pensato.
Il concentrato della società.
I forum sono delle tribù informatiche: le comunità d’un
tempo, raggruppate per motivi territoriali, in cui il contatto umano era fonte
di sapere e distrazione, non esistono più nel Paese; si sono rifugiate nel
mondo virtuale: internet.

Il dialogo, una volta perso nella vita reale, viene
ritrovato mediante il computer con un pregio sommato: le comunità si dividono
per interessi.

Se trovi il gruppetto di fascistelli minorenni, sarà
difficile scontrarsi, all’interno del suddetto spazio, contro un utente non
“fascistello” (maggiorenne o minorenne che sia).

Nel forum in cui sono caduto ho trovato una curiosa
“presentazione”; una presentazione agghiacciante, nauseante, dall’altissimo
egocentrismo; una presentazione che, me ne vogliate perdonare se lo farò ma
devo scaricarmi, in un modo o nell’altro, dello stress scolastico, commenterò
qui con voi.

E che Dio ce la mandi buona.
La ragazza, di cui ignoro il “nickname”, parte mettendo in
guardia il prossimo:

 
“Ok diciamo che, vorrei avvisare in caso ci fosse qualche
sconvolgimento emotivo a seguito della mia presentazione: sono fuori di testa
xD”

 
“Sconvolgimento emotivo”: il lettore, o il sottoscritto, è
avvertito: a fine lettura potrebbe non essere più lo stesso.

L’ “ixdì” finale, da me soprannominato, anni or sono,
“L’Anticristo della lingua italiana”, sembra smentire ciò appena scritto.

 
“Nel senso che a volte dico cose fuori dal mondo ed è
abituale il fatto che non stia mai ferma anche nella pausa pranzo a scuola perciò
in caso ci fosse qualcuno che frequenta la mia scuola il Liceo ************: se
vedete una pazza che corre per le scalinate o che si aggira con maglie sui
quali sono disegnati gatti squartati( firmati Drop Dead chi sa comprenda xD) e
un libro di Chuck sappia che sono io e che a parte l’apparenza non credo di
avere qualche squilibrio mentale.
Nonostante lo ripeto, io faccia di tutto per apparirlo. a tal punto che a volte
ci credo davvero u.u”

 
L’ammette: “Nonostante lo ripeto, io faccia di tutto per apparirlo.
a tal punto che a volte ci credo davvero u.u” vuole apparire come una
squilibrata. Cosa porta un essere umano a dire/fare una cosa del genere? Quale
valore sarà stato assegnato alla parola “squilibrio mentale”?

 
Ecco: preparatevi. Ora inizia la parte migliore. Un’orgia di
speranze, sogni e narcisismo che raramente, nella mia corta vita, ho
incontrato.

 
“Sono un artista? beh diciamo che sono una scrittrice che
cerca di farsi strada nel mondo dell’editoria cioè sto cercando di far
pubblicare il mio primo libro… si chiama Lucy Monostone…
in caso un giorno vediate la pubblicità ( magari Q_______) sono io l’autrice
u.u
Ok ora non vorrei sembrare egocentrica o una che si sopravvaluta ecc però direi
che mi impegno molto e in linea di massima raggiungo sempre un obbiettivo.
a forza di sudare sangue, sono convinta che ci riuscirò. […]*”

 
La cosa peggiore, devo ammetterlo, è che io, alla sua età,
avevo le stesse, fottute (termine che m’ha dato da pensare sull’utilità
dell’utilizzo), idee.

Leggendo mi metto paura.
Vorrei avvertire la ragazza che, occhio, non è tutto rose e
fiori; che, occhio, continuando ad elevare il proprio ego al di sopra della
massa, si rimane fregati; che, occhio, non basta scrivere due cazzatine (e
andiamo) per diventare una scrittrice pulp, di successo e venerata dai bimbetti
con tempeste ormonali a seguito; che, occhio, continuando ad esprimersi con le
faccine stilizzate, si finisce con perdere ogni sonorità della lingua; che,
occhio, non basta fare due battutine per essere risparmiati da un privato
supplizio su un blog di qualche (stronzo dentro) sconosciuto…

 
Perché mi sento in colpa?
 
 
 
*la presentazione continua ancora per altre 9/10 righe, ma
non ho la forza per continuare.


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17 risposte a Sfogo Creativo

  1. Mauro ha detto:

    caro zanza,tutti cercano, a quella età, di ritagliarsi un ruolo, di costruirsi il personaggio, costei insegue la figura della pazza, svampita, scrittice horror-pulp, stilista. L’ipercinetica sa che le costerà sudore e impegno, perché così ha sentito ad Amicidimaria, almeno non pretende di fare la tronista.

  2. Scaglia ha detto:

    Preferisco chi pretende di fare da tronista, Mauro.Almeno lì, la materia con cui guistificare il comportamento (vedesi l’ultimo post del blog di josef k.), è ben presente.La mia, verso questi componenti delle tribù, è un’intolleranza privata, fine a se stessa, incomprensibile ai più…. o così credo.

  3. Alicina ha detto:

    Era una ’95 vero?

  4. Flavia ha detto:

    Questa smania degli adolescenti di oggi di distinguersi oggi è davvero ridicola! 10 anni fà bastava avere un motorino e saper fare i graffiti per distinguersi e magari una pure una maglietta con Cubain. Hihihihi!

  5. Josef ha detto:

    Bellissimo. C’è chi cerca di passare per intellettuale, chi per fascionvictim, chi per donnamoderna o mensealt, e chi per squilibrato.Mi sembra tutto così normale.

  6. Scaglia ha detto:

    No, Alice: del 92. E la cosa può preoccupare maggiormente.Ma lo è, Josef. Lo è.La mia vittima suda "sangue" per sembrare squilibrata.Le vorrei far vedere cosa significa realmente essere "squilibrati".I tempi passano, Flavia.

  7. Edoardo ha detto:

    E’ vero. Gli anni cambiano, ma certe cose restano uguali: dopo la Deregoulation (anni Ottanta) e la Provocazione (anni Novanta), non individuo più la tendenza/(e?) di fondo, ma credo che si possa arrivare a una spiegazione che non mi piace per niente.P.s. Io penso che per non essere squilibrati del tutto bisognerebbe ricercare constantemente un briciolo di consapevolezza, nostra e altrui. E – naturalmente – aver coscienza delle conseguenze che porta l’essere meno "squilibrati"; tipo essere considerati squilibrati.

  8. Edoardo ha detto:

    Che tristezza!

  9. Edoardo ha detto:

    Che tristezza!

  10. Alicina ha detto:

    Sì, è DAVVERO più preoccupante.C’è una domanda che mi ronza in testa da quando ho letto l’intervento: la ragazzina, prima dice di essere "fuori di testa", poi di non avere "qualche squilibrio mentale", nonostante faccia di tutto per apparire una squilibrata.Allora mi chiedo: che senso ha cercare in tutti i modi di apparire fuori di testa, fuori dal comune, se poi si vuole subito rassicurare il prossimo smentendo l’apparenza? Cioè, prima ti vuoi distinguere, nel modo che reputi più d’impatto, dalla massa, e poi ti affretti a chiarire che non sei una "diversa"?Mi sembra tanto un modo per fare dell’anticonformismo un’etichetta.Concordo con Edoardo, che tristezza!

  11. Scaglia ha detto:

    Ammettere d’essere diversi implica una diversità dall’essere non diversi, Aly.E la cosa desta non poca fatica.L’anticonformismo è un’etichetta da ormai molto tempo.

  12. ariel ha detto:

    e’il motivo per cui mi astengo da profili definizioni assiomi…la difficolta’e’nell’ESSERE davvero qualsiasi cosa che non sia oggettivamente una schifezza…che dici banalizzo??ecco sono banale…:-)))

  13. Scaglia ha detto:

    Secondo me, non essere oggettivamente una schifezza è impossibile, ariel.Non difficile: impossibile.

  14. Sonja ha detto:

    Ai miei tempi tutto si concentrava in due fazioni che facevano dell’abbigliamento il proprio segno distintivo. Al massimo erano dolori per i portafogli genitoriali.Adesso parafrasando il profetico Battiato potrei dire: "In quest’epoca di pazzi ci mancavano gli idioti dell’orrore".E l’orrore non è necessariamente lo splatter.Ma il voler essere a tutti i costi dei replicanti di un qualcosa che non esiste.E le nuove generazioni si compongono di nulla, ed è questo nulla che mi spaventa perchè i modelli ai quali si riferiscono son più mutevoli di un cielo londinese e si sa che le nuvole non avranno mai la stessa forma.

  15. Scaglia ha detto:

    Benvenuta Sonja!Hai centrato in pieno, e sottolineato splendidamente, il succo della sostanza (scaturita non da me, ma dalla ragazzina del forum).

  16. Mauro ha detto:

    vieni avanti, creativo!

  17. Sonja ha detto:

    Ciao Scaglia, ma grazie x l’accoglienza :)Penso di essere stata x così dire "illuminata" nello scrivere il mio commento, semplicemente osservando il mondo dei giovani d’oggi attraverso lo sguardo x fortuna ancora disincantato di mia figlia.E ti assicuro che quello da te scritto nel post è solo la punta destabilizzante di un iceberg dalle dimensioni imbarazzanti.Magari quando sarò un pò più ispirata metterò giù un intervento a tal pro.X il momento ti lascio un caro saluto e l’augurio di una buona serata.

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