Sfere mentali… quasi come le chicche.

Sposto il portatile dal pomo vicino al letto al battiscopa
nord. Una tacchetta aggiunta al diversamente capiente secchiello di pixel non
basta per partire.
-Tommy, qui non prende!
-Tommy?
-Ehi, Tommy!?-
L’indice insanguinato di Tommy fuoriesce da un’anta dell’armadio
bianco.
Su e giù.
Facendo sfociare dal parquet un luttuoso fiume di vittime.
-Senti, è inutile fare così! Porcavacca, lo sapevi fin
dall’inizio che in questa camera non ci sono i lineamenti di Greenwich!
-Mh?
-No! Non è per colpa del legno!-
Il fiume si sradica verso le mie gambe, cercando di
frantumarmi i pochi legamenti degli arti sub-posteriori. Coi tacchi mi percorro
i gradini di amplificatori genetici.
Tommy Dito segna un piccolo cerchio nell’armadio ricavandone
un buco a tre dimensioni.
-Occhei, Tommy, ho capito! Piantala, ora!-
Mi fascio il collo con i bite di memoria rimanente e prendo
il respiro. Intanto potrebbe servirmi qualche laccio emostatico da legare
attorno alla vita.
Quello che mi serve è una linea d’orizzonte, cerco a Parigi
-niente da fare, troppo presto-; cerco in Egitto, ancora zero; punto il naso
verso l’Australia e ci becco.
Afferro con le palpebre il punto di fuga e lego il tutto
attorno alla base della vita: nella nascita del lontano diciotto ottobre.
Ora mi lascio cadere giù, nel mondo di soldatini e bombe a
due dimensioni.
Il salto mi decompressa la sciarpa fino a farmi soffocare.
Gli occhi escono.
Sono dentro.
Gli occhi pulsano e riprendono un colore velatamente
azzurro.
-Aprimi un varco all’interno del mondo di rame.-
Non se lo fa ripetere due volte.
Qui c’è tutto la conduzione che vogliamo.
Elettricità sparata in vena e depurata da enzimi
imprecisamente ignorati da altri libri scolastici.
Controllo il portatile.
-Siamo pronti.
-Sganciami.-
Il varco si ricrea.
Questa volta buio.
Privo di tempo aggiuntivo.
E dannatamente e malamente distribuito sul foglio di realtà.
-Pronto alla partenza?

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5 risposte a Sfere mentali… quasi come le chicche.

  1. ariel ha detto:

    ohhh era ora che ricominciassi a scriveree!!!!sai ?io credo tu riesca a trasformare i tuoi sogni/incubi in straordinari racconti surreali…ottimo!!!anch’io lo faccio…con i miei omicidi!^_^ciao!!!

  2. zanzathedog ha detto:

    Ci sono!
    Sono vivo.
    Mi sono buttato giù dalla barca poco prima che affondasse, ho cercato di portare in salvo tutto ciò che potevo, ma alcune cose sono rimaste dentro la cabina 😦
    Comunque ora sono qui: non ho capito molto bene come funziona questo blog (sono riuscito a modificare le immagini, però :D) e mi sembra tre volte più difficile e pieno di comandi inutili… devo abituarmi
    Ciao ariel! 😀

  3. arielisolabella ha detto:

    ciaooooo!!!senti puffo d’oltre regione passa a lasciare il tuo link e a leggere cosa ho fatto del tuo cane…ovvero del mio futuro generooo!!!!^-^…e scrivi capperi!!!

  4. arielisolabella ha detto:

    sai Zanza e’ come me lo sono immaginato…un vendicatore astuto e travolgente!!!mi sa’che ne scrivero’ancora di lui e bonetti…ciaooo!!!!

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