Fratricidio

Due personalità completamente differenti e contrastanti, costrette a vivere sotto lo stesso tetto, rovinate da desideri inappagati, continuamente stressate da una vita poco propensa alla beatitudine, due personalità che mal si sopportano, schifate l’una dall’altra per sensibilità discordanti…
Due personalità del genere quanto possono resistere?
Quanto tempo passerà prima d’incorrere nel fratricidio?
Questo mi chiedo ogni santo giorno.
E gli scatti di rabbia, furia animale, non sono più tanto rari.
M’hanno dato più volte della bestia, ma non ho mai temuto questa parola, l’ho sempre reputata allo stesso livello di una medaglia d’onore; essere a conoscenza di questa via di fuga, questa qualità intrinseca ma velata, una cattiveria che va oltre l’aspetto fisico, è sempre stato un motivo d’orgoglio. Ultimamente non è così. La rabbia si scatena come un’esplosione più e più volte al giorno, traboccante e spietata.
Il cinismo si muta in bestemmie sacrali, i piccoli gesti ricevono un’attenzione sconveniente, il verbo non ha più una valenza logica, i ripensamenti bruciano lo stomaco, le rughe frontali si marchiano a fuoco e nemmeno nel sonno liberano il viso da un aspetto tormentato.
Si fa solida la convinzione di gente desiderosa di tutta questa rabbia, pronta a meritarsela, e non solo sotto l’aspetto sessuale.
Lo sport non vale come valvola di sfogo, e con esso nemmeno la letteratura e l’arte.
La mente diventa suscettibile, in questo stesso momento sente necessario prendere le distanze da luoghi comuni quali Hulk e la camomilla, in modo da evitare battute di facile previsione che scatenerebbero in me solo terribili insulti.
La mascella raramente si rilassa, mantenendosi contratta e serrata per ore consecutive.
I familiari irritano lo stato mentale, i loro tempi nevrotici ed isterismi vari complicano il tentativo di non farsi prendere dall’impulso qui preso in esaminazione.
Sono stanco, stanco e arrabbiato.
Non so con certezza da quando mi ritrovo in questa situazione, mi sembra da sempre, o forse da mai; non riesco più a ricordare momenti di rilassatezza psico-fisica; ho una malata voglia di distruggere la mia vita per poi pentirmene, la sola azione si farebbe intensa quanto piacevole, una rivincita su chi non m’ha mai creduto capace di tanta bestialità.
La rabbia trattenuta è sempre esplosa.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

10 risposte a Fratricidio

  1. Rocco R. ha detto:

    Tutta colpa della necessità di spazi che va via via aumentando con l’età. Alla fine la cosa migliore è evitarsi il più possibile (questo sarebbe il suggerimento insensibile)… oppure cercare di sopportare il più possibile, mettere alla prova le proprie capacità di uomo e magari superarsi, del tipo che raggiungi una condizione estatica inattaccabile. Non ci riuscirai mai, sia ben chiaro, ma è tanto divertente credere alle favole.

    • zanzathedog ha detto:

      Tutto quello che ho scritto è partito dall’esasperante esigenza di un luogo in cui rifugiarmi e dove non combattere continuamente per le mie scelte, anche quelle più idiote.
      La sopportazione ha sempre fatto malissimo.

      (qualcuno sa come allungare il numero massimo di risposte ad un commento su wordpress? )

      • Rocco R. ha detto:

        Sulla sopportazione so d’accordo. Meglio del sano vecchio sangue.

        (Per i commenti: dalla pagina di gestione del blog vai a “Impostazioni > Discussione”
        Alla voce “Altre Impostazioni commenti > abilitare i commenti nidificati” scegli il numero massimo di risposte che ti pare (max 10).

        • zanzathedog ha detto:

          Il problema è che il mio carattere mi spinge ad attaccare in modo infame; con precisione assassina e con la sicurezza di spargimento di sangue solo altrui. Se non sono sicuro di ciò rimando.

          (grazie mille per l’aiuto tecnico! wordpress m’esaspera)

  2. johnnystecchino ha detto:

    Credo che bisogna fargli capire che l’ostilità è una forma d’isolamento; per una persona che deve coabitare per forza non è una soluzione saggia. Oppure si può scrivere il nome sul proprio cibo.

    Comunque, da quando saccagnarlo non è più un opzione?!

    • zanzathedog ha detto:

      Saccagnarlo non è un opzione a causa della corporatura del nemico e del mio mostrarmi superiore non venendo alle mani.
      L’idea di non vedere mai più mio fratello (18 anni, ignorante come un qualsiasi 18enne coatto e stronzo come poche altre persone), una volta realizzato nella vita è più allettante, il problema è: quando mai riuscirò a realizzarmi?

      (A rileggermi, mi rendo conto che sto scrivendo tantissime, ma tantissime, minchiate. Perdonatemi)

  3. ficatigna ha detto:

    è il tuo corpo che ti chiede una maggiore autonomia, certe volte diventa fondamentale vivere per conto proprio per costruire nuovi equilibri

  4. arielisolabella ha detto:

    tranquillo ho un fratello ..non potendolo uccidere fisicamente da piccolo (ci ho provato molte volte ) a 15 anni ho cercato di farlo cadere contro il termosifone per rompergli la testa ma ce l’ha talmente dura che si e’solo aperta un po’!! ha due anni meno di me…dopo le botte e’ arrivata la fase ti scredito di fronte ai vecchi con alti e bassi…ho vinto io pero’ oggi mi pento di cio’ e sono diventata la sua balia in molte cose ….la vita e’ bastarda sai…porta pazienza ed ignoralo ..un giorno potrebbe tornarti anche utile!!!

Scrivi pure qui

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...