Memorie di Todd Hoover – 30 Settembre

Diario di Todd Hoover, 30 Settembre, 21:48.

Inizio registrazione.
Thump.
Merda!

Mi è appena caduta la videocamera del diario… spero si senta ancora bene.
Ecco… Non dovrebbe essersi rovinata, il display è intatto.
Allora: sono passati… tre giorni da quando ho ingoiato la larva. Per ora non ho provato alcun effetto a livello cognitivo o sensoriale. Cago molto più di prima e… e ho avuto un attacco preoccupante di diarrea, ma per il resto sono ancora a posto.
In questi giorni ho fatto qualche domanda in giro sull’M-1808, sono andato in una casa di sicurezza nel quartiere industriale dove solitamente compravo la merce prima di conoscere John, non erano sorpresi nel sentirmi nominare questo tipo di droga, hanno cercato di vendermene due capsule.
«Drogati senza cervello, che cazzo me ne faccio di tre parassiti nell’intestino? Mi volete uccidere?»
Comunque mi hanno mandato dallo Zio per saperne qualcosa di più, era da tanto che non lo vedevo, lui non si ricordava più di me, la cosa non m’ha sorpreso. Dopo avergli dato una carta da 10 si è sciolto la lingua e m’ha “offerto” alcune informazioni: prima dell’M-1808 c’è stato l’M-23, era un tipo diverso di parassita, della stessa famiglia, ma dagli effetti più deboli e tragici: si cibava dell’intestino dello stesso portatore e riusciva a fecondare uova all’interno del fegato. Da lì le larve si schiudevano ed arrivavano ad intaccare altri organi, nei peggiori dei casi il cervello, portando danni irreversibili.
L’M-1808 è in circolo da quasi un anno, io e John non siamo gli unici a farne uso. Per ora non ha causato vittime oltre che a un suicidio per sovradosaggio; dicono che il tizio abbia visto un bambino aggrappato al corrimano della terrazza e si sia precipitato a salvarlo, purtroppo non c’era mai stato un terrazzo: è caduto dal settimo piano del condominio.
Fine.
Non so se fidarmi di ciò che mi dice lo Zio, è una figura enigmatica, divisa tra quella del più grande conoscitore di sostanze stupefacenti della città e un fottuto racconta stronzate. M’ha pure spiegato che la “M” del nome della droga-verme proviene semplicemente dalla forma della bestia una volta sfilata dal buco del culo e distesa su un tavolo.
La cosa raggela il sangue.
E non fa affatto bene alla paranoia da psicosi degli ultimi giorni.
Ho ordinato 4 grammi di hashish con una ricetta prescritta da uno sportello di recupero neurologico, dovrebbe arrivare domani.
Fine registrazione.

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13 risposte a Memorie di Todd Hoover – 30 Settembre

  1. Rocco R. ha detto:

    La cosa si sta facendo davvero interessante. Ben fatto.

  2. johnnystecchino ha detto:

    Avere nel culo un verme neurolettico… Ma è la cosa più figa e malata che sia mai stata pensata!

  3. arielisolabella ha detto:

    non mi freghi…. hai preso l’dea da Zanza perche’ i cani i vermi li hanno spesso…tzet…attribuiscigli subito la paternita’ dell’opera!!! 😀

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