Memorie di Todd Hoover – 25 Ottobre

Diario di Todd Hoover, 25 Ottobre, 17:29.

Inizio registrazione.
Sto tornando dalla sede dell’R.Dream. Mi hanno pagato per l’ultima pubblicità, mi hanno pagato bene, forse troppo per il lavoro compiuto.
Ho fatto il possibile entro le mie capacità, non dico di no, ma risollevare l’immagine del turismo spaziale è qualcosa di utopico, soprattutto dopo il grande schianto del 2103, sei anni dopo essere nato. Hanno aspettato parecchio prima di ritentare un progetto del genere, ma alcune cicatrici sono troppo difficili da nascondere, soprattutto quando colpiscono l’immagine centrale di una città come Parigi; la gente la associava alla patria dell’amore: vederla in fiamme e ricoperta del sangue di coppie in luna di miele… Insomma… Addio turismo spaziale, e addio crociere per il sistema solare. La Via Lattea sta bene nei planetari, ecco tutto.
L’R.Dream mi ha offerto un compito che non avrei mai accettato se non fosse stato per i soldi e per lo stato d’eccitamento in cui mi trovavo al momento della proposta.
Il mio segreto è che i Simulanti non hanno mai sofferto il grande schianto, i Simulanti sbalordiscono di fronte alla bellezza mozzafiato delle stelle, i Simulanti credono nel futuro, i Simulanti credono nel futuro e nell’affidabilità delle navi della Pequod, i Simulanti pensano che il turismo spaziale sia un’autentica figata, signorsì. Niente a che vedere con la realtà aumentata, diavoleria che infanga il mondo corrompendolo di dati e informazioni di cui non abbiamo bisogno. Cosa? “Cosa ce ne facciamo di un viaggio nello spazio, quando possiamo simularne uno spendendo un infinitesimo di meno?” Ci prendete in giro? Così non potreste mai dire di aver visto dal vivo una… oh, una banconota da venti. È il mio giorno fortunato.
Mentre aspetto di attraversare l’incrocio verso il parcheggio gratuito, mi si ferma davanti un’auto nera eccessivamente lunga. Si abbassa il finestrino del passeggero: un uomo sulla cinquantina dai capelli grigi brizzolati mi squadra dietro due spesse lenti nere.
L’autista si sporge in avanti, schiocca le labbra e torna in posizione corretta.
Penso vogliano farmi passare, ma non ne sono sicuro. 

«Ha sentito?» sussurra il passeggero senza preavviso.
«Cosa?»
«Heee…»
Gli scappa un guaito di divertimento. Mi spaventa.
«È lei Todd Hoover?»
«Sì.»
«Sappiamo dell’M-1808.»
Mi irrigidisco.
«Non so cosa sia.»
«Noi sì.»
Una musica proviene dal cielo, è un motivo polifonico disturbante, ricorda un carillon su cilindro rotante. Una folata di vento mi smuove la felpa con lampo aperta.
«Era a conoscenza di alcuni fondi europei indirizzati a laboratori genetici svizzeri?»
«No.»
«No, naturalmente no…»
Pausa.
Riprende:
«Vogliamo che lei si informi.»
«Io sono informato.»
«Tch.»
Noto solo ora uno stuzzicadenti posto sul lato della sua bocca, lo muove in senso circolare, come fa a non pungersi la guancia internamente?
«Stiamo per andare.»
«Occhei.»
«No, deve farci alcune domande.»
«Quali?»
«Sta a lei decidere.»
Il carillon è sempre più forte. Il cielo è grigio.
«Morirò mangiato vivo?»
«No di certo.»
«Voi mi state nascondendo qualcosa.»
«Dal nostro punto di vista anche lei ci sta nascondendo qualcosa.»
«Chi vi manda?»
«A questo non possiamo risponderle.»
Un terrore vorace mi afferra lo stomaco.
«Dovete uccidermi?»
Il passeggero sorride, l’autista si ri-sporge in avanti per guardarmi negli occhi.
«No, nessuno lo vuole morto, signor Hoover. Siamo qui solo per un consiglio.»
«Quale?»
«Segua le note.»
«Sentite anche voi un cari…»
Vengo interrotto:
«Mi dica: da dove viene la musica?»
L’autista sposta la propria attenzione sullo specchietto: lo sistema con un cenno della mano e ci alita sopra.
Serro i pugni.
«Devo andare a casa.»
Buio.
Fine registrazione.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Fantascienza, Todd Hoover e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

18 risposte a Memorie di Todd Hoover – 25 Ottobre

  1. Rocco R. ha detto:

    Tutto riesce meglio se ci sono esplosioni.

  2. arielisolabella ha detto:

    io passo a prendere le elemosine!!!! sono bravissima!! ma sia chiaro mi tengo l’80%!! 😀
    PS ma il vermone sa cantare????

  3. johnnystecchino ha detto:

    Gli agenti del Nuclei Anti-sofisticazione del futuro sono davvero così indulgenti da limitarsi a fare chiacchiere conturbanti coi tossici senza arrestarli?

    • zanzathedog ha detto:

      Io non sapevo nemmeno ci fossero carabinieri con un così bel nome! Comunque qui non si arresta mai, al massimo si spaventa a morire, ma l’arresto è davvero troppo faticoso.

Scrivi pure qui

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...