Memorie di Todd Hoover – 07 Novembre pt.2

«Ciao Todd.»
Mi giro di scatto: è Helen, bellissima. Più di quanto sarebbe in realtà.

«Ciao Helen.»
«Che ci fai qui?»
«Do un’occhiata… per farmi due risate, non dovrei?»
«Lo sai che i Connessi non apprezzano i tipi come te.»
«Come me?»
«Gli anti-Nestly.»
«Oh, ma io non sono un anti-Nestly!»
Faccio una smorfia divertita socchiudendo gli occhi.
«Come hai fatto a trovarmi subito?» mi ribatte lei, priva d’ironia.
«Ho usato i crediti.»
«Hai ancora dei crediti?»
Sembra sorpresa.
«Sì, l’ultima volta avevo immagazzinato qualcosina attraverso la pubblicità.»
«Hai sempre disprezzato la pubblicità di Nestly e ora mi dici che hai speso del tempo a guardarla?»
«Non mi sembra nulla di così strano. Ne avevo bisogno per pubblicare informazioni, le solite cose.»
«Va bene. Comunque sei un evento, qui.»
Helen indica con l’indice smaltato di nero le sue spalle, dove spettri di Connessi si soffermano ad osservarci con invadente curiosità.
«Se la metà di loro conoscesse pure i miei lavori ora non sarei qui. Da quanto tempo sei collegata?»
«Da mezzogiorno. Adesso che ore sono? Dentro perdo sempre il senso del tempo.»
«Sono entrato che erano le quattro e venti, circa.»
Attorno a noi si formano vari occhi, la maggior parte di questi sembrano più interessati ad Helen che a me. Non mi piace la situazione.
Non mi piace per niente.
Mi infilo le mani in tasca e scrollo le spalle.
«Non sono abituato a tutti questi osservatori.»
«Dopo un po’ ci si fa l’abitudine, è così che funziona su Nestly» mi risponde girandosi indietro per un attimo: alcuni occhi scompaiono, solo momentaneamente.
«Ma li conosci?» 
«No.»
«No?»
«Non tutti.»
«Non è che potremmo entrare in una zona privata?»
«Qual è il problema?»
«Non mi piace avere tutta questa gente che ci guarda parlare.»
«Sei proprio uno sciocco. Ci penso io.»
Una sfera dalle dimensioni eccessive ci ingloba al suo interno; gli occhi scompaiono lasciandomi rilassare. La familiare voce del collegamento avverte Helen: “Stanza privata effettuata. Crediti rimasti: 135.841”
«Certo che non te ne mancano.»
«Cosa?»
«Di crediti.»
«Mi servono per lavorare, a volte intervisto gli attori qui sopra.»
«È per questo che sei vestita in maniera provocante?»
«Sono vestita come sempre.»
«Non è vero, non ti sei mai vestita così per uscire con me.»
«Ora non posso vestirmi come mi pare?»
«Non intendevo questo.»
«Sei fastidioso, Todd. Sei fastidioso.»
«Dico solo che mi fa incazzare questo posto. Hai visto come ti guardavano? Sembravano dei maniaci pronti a saltarti addosso.»
«E sei pure paranoico.»
«Non c’è privacy qui sopra, dopo la monetizzazione tutti possono… Possono entrare nelle vite degli altri. È frustrante vederti… Circondata da Connessi e tu che… Non capisco se stai facendo di tutto per essere notata o no. Il lucidalabbra e…»
«Todd, che cazzo vuoi da me?!»
Helen mi interrompe urlando. Sembra infuriata: ho toccato un tasto dolente: la sua indipendenza da me; la possibilità di comportarsi come ritiene opportuno senza dovermi spiegare nulla. Un lato del suo carattere che l’avvicinava in modo impressionante ad Allison.
«Niente, non voglio niente.»
«Io mi vesto come voglio qui dentro, hai capito?! Ne abbiamo già parlato: la tua gelosia non può soffocare la mia personalità, hai capito? Siamo nel 2128, non nel 1900!»
«Ma io non ti stavo dicendo di…»
«Basta, basta, devo lavorare, ho alcune informazioni da seguire per l’articolo che sto scrivendo. Lasciami stare.»
«Ho sbagliato, sono un coglione. Ho sbagliat-»
«Vattene!»
«Me ne vado» sospiro. Mi gira la testa.
«Bravo. E non azzardarti a spiarmi.»
«Quei depravati arrapati cronici possono farsi le seghe stando attaccati alla tua camera e io non posso nemmeno salutarti?!»
«Vedi? Tu vuoi controllarmi! Cazzo, Todd, non ti fidi di me, è questo il succo!»
«Io pens…» faccio cadere la frase nel vuoto, l’ammazzo in gola scaraventandola dalla testa allo stomaco, una vita breve per un pensiero.
«Io penso…? Io penso, che cosa? Finisci la frase!»
Helen mi punta l’indice contro, a un soffio dal mio naso.
Serro la mascella. Deglutisco. Non riesco a rispondere.
«Non pensavi a nulla?»
La bolla scoppia, siamo di nuovo nel mondo di fuori, circondati da Connessi. Circondati da occhi.
«Non hai nemmeno il coraggio di dirmi le cose in faccia. Chi sei veramente, Todd?»
Chi sono? Sono una maschera priva di tre sensi su cinque, circondata da dei dati. E sono l’unico che comprende quanto questo spazio non rispecchi tutto ciò che meritiamo. Uno spazio che distorce ogni cosa fino a ridurci in spettri.
I connessi mi guardano come se fossi un nemico; ridono compiaciuti, consci del nostro litigio, della mia debolezza; tutti sanno tutto di me. Basta pagare.
Non dovevo entrare, perché sono entrato?
«Che razza di uomo sei?»
Lo sguardo di Helen mi trafigge. Sento la frase ripetersi nel vuoto, mutando ad ogni secondo.
Nestly mi avverte: “Si sta parlando di te -Todd-Hoover-. 25 Connessi parlano di te. 47 Connessi parlano di te. 83 Connessi parlano di te. 129 Connessi parlano di te. 204 Connessi parlano di te.”
«Disattiva audio notifiche!»
“Disattivazione audio notifiche, crediti necessari: 541. Crediti disponibili: 2.279. Continuare?”
Hellen mi mostra le spalle. Sta per andarsene.
Crollo.
«Penso solo che a te piaccia, piaccia essere osservata da più persone possibili, piaccia mostrarti in pubblico, piaccia essere desiderata, amata, da sconosciuti che non possono permetterti. Sei una sadica narcisista, troppo stupida per amare il tuo vero corpo, troppo vanitosa per ammetterlo.»
“289 Connessi parlano di te. Continuare disattivazione audio?”
Gli osservatori aumentano, aumentano in numero spropositato. Io ed Helen diventiamo due figure enormi, attrazioni del momento.
Helen s’irrigidisce, si rivolta per guardarmi in faccia con occhi sgranati. Non smetto di parlare:
«Qui dentro sei solo una povera idiota a cui piace…»
“430 Connessi parlano di te. Continuare disattivazione audio?”
Cinque moderatori si avvicinano correndo.
Mi strappo di dosso gli occhiali per il collegamento.
Disconnesso appena in tempo.
“Disconnesso appena in tempo.”
Fine registrazione.

Future Man

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9 risposte a Memorie di Todd Hoover – 07 Novembre pt.2

  1. johnnystecchino ha detto:

    Questo Nestly è troppo invasivo, meno male che non abbiamo nulla del genere noi.

  2. Rocco R. ha detto:

    Ho cercato 2128 su google. Mi è stato “risposto” che il regionale veloce da Ancona a Piacenza viaggia con 2 minuti di anticipo.

    Comunque, Francè, stai troppo avanti. E io non dico a nessuno che sta troppo avanti. Anzi, io non dico mai stai troppo avanti.

  3. arielisolabella ha detto:

    Lo so qui sono la più’ anziana ma mi manca tanto il Vermone ecco…lui lo capivo meglio! Todd mi sembra scioccato come uno dei miei ex( parla come lui capisci!)

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