Un post d’amore e d’acqua salata

RagUna ragazza a caso.

Di solito questi post senza sostanza alcuna li evito, ma oggi è una bella giornata e ho voglia di farmi i fatti miei.

Per i tre gatti appassionati di matta fantascienza: TH si prende una pausa per poco, ho tanti appunti abbastanza ordinati che devo solo mettere per iscritto in questo ammasso di hard-disk.

In più: me ne vado al mare.
Sono quattro anni che non vado al mare, se per mare, come me, intendete il mare SERIO. Non quello della costa romagnola. Quello non è mare, è fango condito da subdoli e sessualmente espliciti rapporti sociali.
Nelle spiagge romagnole nascono i peggio delitti e i peggio affronti, sono spiagge di rancore e falsità per gente che ama la quotidianità e gli appuntamenti annuali.
Io sono uno che preferisce le onde agli aperitivi.
Sono fatto della sostanza delle mascherine da sub, non delle scarpette di gomma per gli scogli.
Vado in questo mare nelle Marche che m’han detto che dopo un metro non si tocca più: un sogno, se solo fosse vero.

Spiaggia cratereUna spiaggia che mi piacerebbe visitare.

E poi vi lascio con una segnalazione di un CD.
L’ho comprato andando sul sicuro: conoscevo già il gruppo e il disco lo si può ascoltare interamente o qui o qui.
“Il Sopravvissuto” dei Marnero.
Questo tipo di musica mi piace tantissimo, l’ascolto in macchina e quando porto fuori il cane, e pure quando disegno le mie stupidaggini. Molto probabilmente non è un genere per tutti, ma ci sono i testi che sono dei capolavori.
Solo coi testi i Marnero vincono a mani basse su qualsiasi altra cosa uscita negli ultimi anni.
Due anni fa, in montagna, avevo conosciuto un ragazzo di Firenze, era sorprendentemente in gamba e per vivere faceva molte cose, tra cui suonare la batteria a livello professionale.
Dopo che gli feci leggere alcuni miei racconti mi chiese di scrivere dei brani per lui. Scrivere canzoni.
Io non ci avevo mai pensato: la musica la ascolto e basta, per di più da vero ignorante preferisco gruppi instrumental o stranieri, così non devo concentrarmi troppo a seguire le parole.
Gli dissi che ci avrei provato, poi non l’ho più sentito.
Comunque: se mai dovessi scrivere testi per delle canzoni, mi piacerebbe farli come quelli dei Marnero (nati dalle ceneri dei Laghetto, altro gruppo spaccaculi dai testi genialmente pazzeschi).
I loro brani sono ciò che ritengo la perfezione (prendendo come punto di riferimento la lingua italiana): si cantano molto bene, si ascoltano piacevolmente, hanno significati fragorosi e se porti fuori il cane puoi anche non concentrarti sulle parole.

Vi lascio con i miei due pezzi preferiti, compongono il secondo quadrante:


E  qui il testo:
E quindi tutto bene, dai, a parte la vita… E a parte che persevero a riaprirmi la ferita
con la falce arrugginita, insomma, mi sa che sbaglio, a guardare il panorama ci si perde ogni dettaglio (a guardare ogni dettaglio ci si perde il panorama). Tipo la mappa su cui sono, che mi ha un po’ disorientato, che mi ruota sotto i piedi e mi dà il Nord sbagliato
e mi manda in direzione dell’Oceano del Passato, (ma io non sono più il ghepardo di una volta che non sono mai stato).
Ma Orfeo, se vuoi voltarti, puoi girarti quando vuoi, lascia il comando della nave a Capitan SennodiPoi, e nel frattempo gli avvoltoi mi continuano a mangiare quelle briciole di pane che ho lasciato galleggiare sopra il mare.
Ma in fondo è meglio: mi fanno ricordare che il mio di tempo perduto non lo posso ricercare… Un granello di sabbia nella clessidra che continua a girare.
Nel cerchio di mezzo la Luna Nera, è un abbaglio o al buio le cose si vedono meglio?
Lo so mi sbaglio se mi incaglio nelle rocce ormai sommerse, nell’assenza di radici o in tutte le altre cose perse, nell’esilio dagli amici, nei miei vortici a spirale che trascinano anche me nel gorgo della solitudine stellare. E non avendo un focolare mi succede che non so dove tornare, quindi adesso barra a dritta, si procede, che dietro ormai la costa non si vede.E avere fede in qualche stella non lo so se mi conviene che il vero volto delle cose è al buio che si vede bene. Dito medio alle Sirene che mi hanno paralizzato cantando l’Irrealizzato del ghepardo che non sono mai stato. Ho un veliero senza vele che mi porterà nel centro del caos in mezzo ad ogni possibilità. Non è il mestiere mio questo mestiere qua di galleggiare nel cerchio di mezzo sempre a metà ma sfasato dal centro un po’ più in là.
Seguo il flusso delle onde e vedo il nulla all’orizzonte.
Seguo il flusso delle onde verso il nulla all’orizzonte.

Tutto è da rifare: mi sembra sempre di arare il mare. Costretto a transumare e perennemente ad arare il mare.
Tutto è da rifare: Sisifo non sei nessuno.
Non c’è riflesso alcuno: la notte è nera senza luna. Non c’è ricordo alcuno e non c’è memoria del futuro.
Non c’è più scelta alcuna fra il mare e il cielo senza luna. Non c’è vertigine alcuna: la notte è nera e senza luna.
Non c’è nessuna paura in questa notte senza luna. Non c’è nessuna paura in questa notte senza luna.
Il Possibile è il limite mobile di ciò che io sono disposto ad ammettere, in questa notte in cui l’Irreversibile mi regala la possibilità di cercare il mio mare, di non tornare più indietro e andare un po’ più in là.

Se volete saperne di più, questo è il loro sito:
Marnero
e questo il loro gruppo facebook:
Marnero Facebook

CIAO

EDIT DEL 3 LUGLIO:
MI HANNO INGANNATO! LA SPIAGGIA NON E’ AFFATTO SERIA E IL FONDALE E’ TUTTO CONFUSO E VERDOGNOLO!
Però ci sono animatrici da sbav e mi sto disintossicando da internet grazie ad una connessione che non esiste e al portatile di mio padre che chiamarlo atroce è poco (per farvi un’idea: funziona solo Internet Explorer qui sopra).

RI-CIAO!

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12 risposte a Un post d’amore e d’acqua salata

  1. arielisolabella ha detto:

    Tu dovresti parlare molto più’ spesso dei fatti tuoi ed uscire di piuissimo .vado al mare finto con la figlia ma poi …vado nelle marche( giuro) e Molise in moto con il pile ed il costume.torna più’ tardi possibile.ti abbraccio e ti spalmo la crema.A.

  2. johnnystecchino ha detto:

    Dovrebbero portare il mare ai colli bolognesi. Sarà una strage inaudita, ma metti il paesaggio.

  3. Rocco R. ha detto:

    Io sugli scogli cammino scalzo. (Mi andava di dirlo.)

    E alla fine hai abboccato alle animatrici e dei fondali nemmeno l’ombra!

    Marrano!

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